I problemi della scuola

In questi mesi si sente molto parlare della scuola a causa del Decreto sull’obbligatorietà dei vaccini, tanto che il divieto d’accesso all’istruzione per gli studenti non vaccinati sembra la questione più grande che questa istituzione abbia mai avuto. Secondo la mia opinione non è affatto così: esiste un problema molto più grave che affligge la scuola italiana – e non solo, dato che i modelli scolastici delle diverse nazioni sono tutti abbastanza simili tra loro. Si tratta del rapporto della scuola  con gli studenti.

Le scuole odierne sono state impostate così come sono ora durante l’Era Industriale e, sebbene il progresso tecnico e sociale sia avanzato notevolmente da allora (circa 150 – 200 anni fa), la scuola non è cambiata quasi per niente. Ma andiamo con ordine, analizzando una alla volta le conseguenze di questo tipo di organizzazione.

 

  1. I valori e le regole che vengono comunicate agli studenti sono quelli dell’Era Industriale, e non del mondo moderno. Gli studenti trascorrono la loro giornata scolastica seduti alla propria postazione, con orari scanditi dal suono di una campana, senza poter parlare e confrontarsi tra loro, seguendo le istruzioni di diversi insegnanti. Vengono premiati in questo sistema gli alunni che seguono alla lettera le direzioni date dagli insegnanti: esattamente ciò che ci si aspetta da un buon operaio per il successo dello stabilimento in cui lavora. Questo è esattamente il contrario di ciò che serve ai lavoratori moderni, in quanto oggi il successo è raggiunto dai più creativi e dalle loro idee rivoluzionarie, che sanno comunicare e collaborare con le altre persone nella maniera migliore.
  2. La scarsa autonomia concessa agli studenti, la cui giornata scolastica è scandita da precisi orari, li abitua a non avere il controllo del proprio tempo. Così ragazzi e ragazze non si abituano a pianificare il proprio tempo, risultando nel frattempo annoiati e demotivati dal non poter scegliere per sé stessi.
  3. Il metodo di studio, seppure diverso per ogni studente, deve portare alla memorizzazione di date, testi e formule piuttosto che a comprendere profondamente il loro significato. Questo conduce ad una conoscenza solo parziale dell’argomento, che comunque sparirà in fretta perché non è stata interiorizzata. Inoltre è controproducente anche considerando il grande stress che gli studenti sono costretti a sopportare, spesso perdendo per lo studio ore di sonno e così diminuendo la concentrazione il giorno dopo.
  4. La scuola non tiene conto delle passioni extracurricolari dei ragazzi e non ne incoraggia lo sviluppo. Anzi, spesso gli studenti non solo non vengono motivati: sono costretti a mettere da parte la propria individualità e rinunciare ai propri interessi esterni poiché “rubano tempo allo studio”. Un discorso simile si applica anche alle modalità di apprendimento diverse in ognuno: i ragazzi che non riescono ad ottenere buoni voti seguendo le lezioni e con lo studio individuale sono considerati meno intelligenti e capaci, quando magari necessiterebbero semplicemente di venire coinvolti in altri modi. Quanti talenti nascosti sono già stati spenti dalla rigidità del sistema scolastico, e quanti ne verranno persi in futuro se non si cambiano le cose?

C’è urgente bisogno che la scuola cambi, risolvendo questi problemi. Non per quanto riguarda questioni burocratiche come il ricollocamento dei professori, ma nel modo in cui compie il suo scopo di accompagnare i giovani all’età adulta. Probabilmente dovranno passare un paio di generazioni prima che si vedano i risultati di una scuola migliore, ma una volta dato il via al cambiamento sono certa che sarà riscontrabile da tutti, non solo gli studenti. Perché è pur vero che bambini e ragazzi compongono meno di un quarto della popolazione, ma sono il 100% dei futuri uomini e donne che avranno in mano il mondo dopo di noi.


FONTI:

Youtube:

How to Create an Absolutely Broken School System

Why is the School System Failing?

The people VS the school system

6 Problems with our School System


Nicole Meregalli



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