L’Arte di Copiare

Esperienze di vita..

Per noi studenti “copiare” è qualcosa di proibito ad un livello superficiale, ma spesso se c’è l’occasione non viene certo sprecata. Tutti noi lo abbiamo fatto una volta nella vita, ammettiamolo come primo punto. I motivi possono essere diversi, come non essere riusciti a studiare la notte prima del compito o, tristemente, perché si fa affidamento sulle capacità degli altri o sui bigliettini per superare un ostacolo. Quest’ultima possibilità dovrebbe esserci completamente estranea, perché significa non volere dedicare dell’impegno a ciò che si deve fare, cioè studiare, ma purtroppo ognuno conosce qualcuno che applica quotidianamente questa “strategia”. 

Doti? 

Certo, anche per sbirciare sulla verifica del compagno bisogna avere cruciali qualità: vista da rapace, circospezione da gatto e attenzione alle circostanze da daino. Potremmo dire che a volte è molto meno difficoltoso studiare seriamente piuttosto che fare uno sforzo del genere. Chiedere ai compagni oralmente una risposta richiede maestria, un buon udito ed una discreta conoscenza ed interpretazione del labiale. Neanche comunicare attraverso strumenti come gomme, pacchetti di fazzoletti o penne è semplice, c’è sempre il professore in agguato e pronto a controllare ogni movimento. Perfino utilizzare mezzi più tecnologici come le calcolatrici o i cellulari è  complicato, gli insegnanti li ritirano! Insomma, sembra proprio che i nostri professori vogliano renderci la vita impossibile!

Eppure c’è chi ce la fa, impossibile, ma vero! Sarebbe bello intervistare qualche d’uno di questi maestri di vita, persone che in attimi fugaci della propria esistenza riescono ad riuscire in una sfida così ardua…

C’è anche chi sostiene che copiare sia uno strumento per imparare, ma onestamente credo sia solo un’informazione immagazzinata nella memoria a breve termine, dopo un paio d’ore è solo una reminiscenza.

Il proprio modo di studiare è estremamente personale, che richiede addirittura anni per svilupparne uno efficiente; tuttavia essere dei parassiti in una società ristretta come una classe è veramente vergognoso. La soluzione più immediata sarebbe denunciare ai responsabili gli “impostori”, ma dato che siamo tutti dei colpevoli ci è così difficile, anzi ci fa sembra sbagliato. Forse la cosa migliore è solo un profondo, accurato esame di coscienza.

 


Fiore Artelli

 



Fiore Artelli

Freelance Journalist

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