Il paese ritrovato

Proprio a Monza sta nascendo in questi giorni “il paese ritrovato”, un piccolo quartiere compreso di numerosi luoghi d’incontro riservato ai malati di alzheimer che con l’aiuto di personale specializzato saranno guidati in una simulazione della quotidianità il più realistica possibile.

“Un vero, piccolo villaggio con appartamenti strutturati per accogliere ciascun malato, negozi, un teatro, una cappella, un bar e un mini market. Tutto è progettato per consentire agli ospiti di mantenere il più a lungo possibile le proprie abitudini quotidiane e quindi le abilità residue”- questo affermano gli ideatori del progetto e proseguono dicendo:” Il paese ritrovato consentirà al malato di muoversi liberamente dando sfogo alla propria energia fisica e mentale, riacquistando il disperato desiderio di vivere”.

Il progetto sarà supportato da una ricerca scientifica che coinvolgerà imprese e tecnici di fama nazionale ed internazionale supportati da enti di ricerca quali Politecnico di Milano, Università LIUC di Castellanza e Fondazione Cenci Golgi di Abiategrasso, e permetterà di scoprire le condizioni migliori per permettere ai malati di mantenere allenata la mente al fine di tardare il più possibile l’avanzamento della demenza, che ogni anno colpisce nel mondo 7,7 milioni di persone 3 che nei prossimi 20 anni è destinata a raddoppiare il numero di affetti.


Luca Porro



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