#STORYOFATEMPLE: L’Autodromo durante le Guerre Mondiali | Ep.2

La storia dell’Autodromo, simbolo di Monza, a puntate settimanali.

Trovi qui tutte le puntate precedenti:


Il circuito Florio utilizzato dal ’31 al ’38
[…continua]

Nel 1929 le vetture gareggiarono soltanto per il Gran Premio di Monza che, per motivi di sicurezza, fu disputato unicamente sull’anello d’alta velocità: Varzi su Alfa Romeo e Alfieri Maserati su Maserati toccarono per la prima volta i 200 chilometri orari nel giro più veloce.

Il medesimo anello fu utilizzato nel 1931 per il Gran Premio di Monza di motociclismo, in cui il vincitore assoluto Taruffi su Norton registrò medie sul giro di quasi 170 chilometri orari.
Nel frattempo, il presidente della Commissione Sportiva Automobilistica, Vincenzo Florio, aveva studiato un nuovo tracciato che lasciava inalterate le strutture del circuito. Sul cosiddetto “circuito Florio”, dello sviluppo di 6.680 metri, si corsero i Gran Premi d’automobilismo e motociclismo del 1938.

Il circuito completo venne ripreso nel 1932 e 1933, anno in cui, sulla curva sopraelevata Sud, perdettero la vita, a causa di una macchia d’olio, Campari, Borzacchini e Czaykowski. Il triplice incidente mortale portò a una serie di scelte alternative, tra cui l’inserimento di due chicane artificiali: il risultato furono medie estremamente modeste, infatti, i vincitori Fagioli e Caracciola su Mercedes toccarono appena i 105 chilometri orari. Nei due anni successivi le automobili tornarono al “circuito Florio”, nel 1937 si gareggiò sul circuito di Livorno e nel ’38 si ebbe l’ultima esibizione sul “circuito Florio”, coronata dalla splendida vittoria di Tazio Nuvolari su Auto Union davanti alla forte squadra della Mercedes.

Nel 1938 fu, inoltre, messo in atto un ampio programma di modifiche dell’impianto che comprendeva il rifacimento del tracciato stradale, l’abbattimento delle due curve sopraelevate della pista di velocità, la realizzazione di una nuova tribuna d’onore con più posti e ristorante al piano terra, nuovi box e fabbricati di servizio e il rinnovamento degli impianti delle classifiche per il pubblico. Il nuovo tracciato misurava 6.300 metri e fu utilizzato fino a tutto il 1954.

DOPO LA GUERRA
1945: i corazzati alleati sfilano sul rettilineo principale per festeggiare la vittoria della guerra in Italia

La guerra determinò la sospensione di ogni attività e, durante il periodo bellico, l’Autodromo assunse le più svariate funzioni, tra cui quella di rifugio per gli archivi del Pubblico Registro Automobilistico, per alcuni uffici dell’Automobile Club Milano e perfino per le fiere sfollate dal giardino zoologico di Milano.

Nell’aprile del 1945 sul rettifilo delle tribune marciò una parata di mezzi corazzati alleati che ne sgretolò il fondo. Poco più tardi, vaste aree furono adibite a deposito di automezzi militari e di residui bellici. Il ripristino integrale dell’autodromo fu deciso dall’Automobile Club Milano all’inizio del 1948. Per quell’anno le massime competizioni nazionali di automobilismo si svolsero a Torino sul circuito del Valentino, e quelle di motociclismo a Faenza.

Nel 1950 Nino Farina su Alfa Romeo 159 si aggiudica la prima edizione del GP d’Italia a Monza valido per la neonata F1

In solo due mesi l’impianto tornò alla funzionalità originaria con la realizzazione delle modifiche predisposte alla fine del 1938 e non ancora realizzate. Il 17 ottobre, il rinato Autodromo di Monza ospitò il Gran Premio di Formula 1 che fu vinto dal francese Wimille su Alfa Romeo 158 e, una settimana più tardi, la breve stagione autunnale si concluse con l’ultima prova del Campionato motociclistico italiano.

Nel frattempo, le attività dell’Autodromo si erano arricchite di numerose manifestazioni: la Coppa Intereuropa per le vetture da turismo introdotta nel 1949, e il Gran Premio dell’Autodromo riservato alle monoposto di Formula 2, a eccezione del 1953 in cui fu disputato con la Formula Sport Internazionale. Nel 1954 si disputò il Gran Premio Supercortemaggiore, una gara sulla distanza di 1.000 chilometri riservata alle vetture della categoria Sport fino a 5.000 cc. La gara fu vinta da Mike Hawthorn su Ferrari e nell’anno successivo da Jeans Beerà su Maserati.

 


Fonti:

www.monzanet.it/autodromo

Associazione degli Amici dell’Autodromo e del Parco www.amiciautodromo.it


Alessandro Leone



Alessandro Leone

Direttore di FONT

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