#STORYOFATEMPLE: Nuovi box per Prost e Senna | Ep. 5

La storia dell’Autodromo, simbolo di Monza, a puntate settimanali.

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Nel 1989 si è potuto finalmente dare il via all’opera di ampliamento dei box e di potenziamento delle strutture per la stampa, da tempo richieste sia dalla FISA sia dalla FOCA.

Il nuovo complesso box occupa un’area di 2532 mq e si sviluppa per una lunghezza di 196,30 metri, una larghezza di circa 12,90 metri e per un’altezza complessiva di due piani fuori terra. L’immagine è quella di una costruzione ad alta tecnologia e di notevole leggerezza visiva. L’inclinazione della parete totalmente vetrata sul fronte pista assolve tre importanti funzioni: evitare la riflessione della luce solare sulla pista e quindi l’abbagliamento dei piloti, diminuire la trasmissione del calore all’interno, permettere una più agevole visibilità della corsia box dove sostano le vetture.
Il sistema box è costituito da 48 elementi componibili mediante pareti mobili, atti a ospitare 16 team di 2 vetture di Formula 1. Al primo piano, completato nell’estate del 1990, vi è una sala stampa che può ospitare 370 giornalisti, con relativi uffici, locali per telefoni e telefax. Inoltre accanto alla sala stampa c’è un’area attrezzata per ospitare 80 fotografi con locali sviluppo e deposito materiale. Altri 4 laboratori fotografici si trovano sulla copertura del primo piano. Al primo piano vi sono, inoltre, sale e uffici per le esigenze dell’organizzazione, per l’ospitalità e per altri servizi.

La nuova palazzina box

Nel 1989 sono stati effettuati importanti interventi per migliorare gli impianti tecnologici e nella tribuna centrale, dove c’era la tribuna stampa, sono state realizzate 36 cabine insonorizzate per telecronisti e radiocronisti, aumentate di 9 su struttura provvisoria nelle grandi manifestazioni. È stato poi ampliato il centro medico con 3 sale mediche e 2 di rianimazione.

Nell’ambito dei lavori di rinnovamento sono stati realizzati anche i nuovi uffici di direzione dell’Autodromo e sono stati ricavati uffici per la CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana). Insieme alle strutture, sono stati potenziati o sostituiti anche gli impianti tecnologici e ne sono stati installati dei nuovi.

Tra questi, il sistema integrato per la rilevazione, l’elaborazione e la trasmissione di dati, nonché per il controllo a distanza dell’impianto televisivo a circuito chiuso e per il collegamento dei telefoni di pista, con rinnovamento delle relative apparecchiatura. Un sistema d’avanguardia che, attraverso una serie di 31 punti di rilevamento e due linee di cavi atti a trasmettere segnali in radiofrequenza, corre a fianco del tracciato e permette di fornire istantaneamente tutte le informazioni relative alle vetture in corsa (posizioni, velocità, analisi dei tempi giro per giro e per ogni sezione del circuito). L’integrazione di questo sistema informatico con il circuito chiuso televisivo consente di seguire automaticamente la vettura dai box su tutto lo sviluppo della pista. Questo servizio può essere realizzato per un numero massimo di 48 vetture che girano contemporaneamente in pista.

F1 anni ’90 e altri campionati

Sono gli anni di Prost, Senna, Mansell, Schumacher e Villeneuve. In particolare, nel ’97, Michael Schumacher si è presentato a Monza nelle vesti di leader del campionato del mondo piloti e con la Ferrari nella stessa posizione tra i costruttori, come non accadeva dal 1979, l’anno in cui

Il grande Ayrton Senna in azione a Monza con la McLaren MP4/6

Jody Scheckter vinse il Gran Premio d’Italia e poi il Campionato del Mondo. Un numero record di spettatori, circa 180 mila persone, ha assistito alle prove e alla gara che è stata vinta da David Coulthard con la McLaren Mercedes. Per quanto riguarda la Formula 1, i record della pista appartengono a Jean Alesi, che nel 1997 ha conquistato la pole position alla media di 250,295 Km/h, e a Mika Hakkinen, che, sempre nel 1997, ha effettuato il giro più veloce della gara alla media di 244,929 km/h. Il record sulla distanza appartiene a David Coulthard con la media di 238,036 km/h.

Le Formula Panda del campionato propedeutico F.Junior sul rettifilo principale

Nel 1990 tornarono la F3000 e le motociclette del mondiale Superbike, che in seguito è diventato un appuntamento annuale fisso del calendario dell’Autodromo.
In questo periodo continuarono le corse di F3 con il Gran Premio della Lotteria, quelle delle vetture Turismo e Superturismo del CIVT legate alla Coppa Carri, delle auto storiche della Coppa Intereuropa, delle piccole monoposto del Trofeo Cadetti di F. Junior Monza, e infine delle vetture da rally. Nel 1997 tornarono in pista le vetture Sport per una nuova edizione della Mille Chilometri – Trofeo Angiolini, mentre tra le categorie minori, terminata nel ’95 la serie della F Alfa Boxer e della F2000, si svolsero a Monza gare delle Coppe monomarca Renault, Ferrari e Porsche, del Campionato Italiano Prototipi, di slalom e gare “club” di motociclismo.

Inoltre l’Autodromo continuava a essere un grande centro per il tempo libero e sport non motoristici tra cui la gara podistica non competitiva “Formula Uno”, il Festival polisportivo, gare per automodelli, gare ciclistiche, aste per automobile, una mostra-mercato di antiquariato e modernariato e una grande mostra di nuovi modelli di auto, denominata Motormonza, con possibilità di prove in pista.


Fonti:

www.monzanet.it/autodromo

Associazione degli Amici dell’Autodromo e del Parco www.amiciautodromo.it


Alessandro Leone



Alessandro Leone

Direttore di FONT

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