Il dilemma del prigioniero: applicazione in economia | Ep2

Trovi qui la prima parte: Il dilemma del prigioniero: come funziona | Ep1

In economia, i giocatori sono gli agenti economici (siano essi individuali o meno) e cioè consumatori, imprese, creditori, debitori, etc. Qui di seguito vengono riportati alcuni esempi di situazioni economiche rappresentabili mediante il Dilemma del prigioniero nelle quali la strategia corrisponde ad un particolare comportamento economico:

1) Dilemma del prigioniero tra due imprese

In questo caso cooperare significa fissare un prezzo alto e non cooperare fissare un prezzo basso. La reciproca non cooperazione comporta un risultato peggiore rispetto alla reciproca cooperazione, in termini di minori profitti.

2) Dilemma del prigioniero tra impresa e consumatore

Per l’impresa cooperare significa offrire un prodotto di alta qualità, mentre non cooperare offrirne uno di bassa qualità. Per il consumatore cooperare significa acquistare il prodotto mentre non cooperare non acquistarlo. Il consumatore, anticipando che la strategia debolmente dominante dell’impresa è quella di offrire un prodotto di bassa qualità, sceglie di non acquistarlo. Di conseguenza si determina una situazione Pareto-inefficiente.

3) Dilemma del prigioniero tra creditore e nuovo debitore

Per il creditore cooperare significa concedere il credito, mentre non cooperare non concederlo. Per il nuovo debitore cooperare corrisponde alla restituzione del debito, mentre non cooperare alla mancata restituzione. Analogamente a quanto accade nel caso 2), il creditore, anticipando che la strategia debolmente dominante del nuovo debitore è quella di non restituire, il debito, non concede il credito richiestogli.

Impresa-Creditore/

Consumatore-Debitore

No restituzione

(=Non coopera)

Sì restituzione

(coopera)

No credito(=Non coopera) 0,0 1,0
Sì credito(Coopera) 0,1 1,1

dove in corrispondenza di (NC, NC) la coppia di payoff è ora (0,0) in quanto nulla potrebbe essere considerata l’utilità associata ad una transazione economica che non ha luogo.

Utilizzando il procedimento di eliminazione di strategie dominate, si ha che l’impresa anticipa il comportamento di non cooperazione del consumatore in quanto sa che la cooperazione non è una strategia possibile per questi. Di conseguenza l’impresa sceglie di non cooperare.

In questo caso, la non cooperazione può essere interpretata come strategia di difesa, in quanto un giocatore non coopera in quanto anticipa la non cooperazione dell’altro giocatore. Più precisamente il consumatore o il creditore coopererebbe se l’impresa o il debitore cooperasse.


Bianca Misino



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