Eroi Sconosciuti | Ep.3 – Masao Yoshida

In questo terzo episodio parleremo di Masao Yoshida, un ingegnere giapponese che fu a capo della centrale nucleare di Fukushima durante il disastro del 2011. Tutti conoscono il terremoto che ha devastato il Giappone l’11 marzo 2011 e ciò che ha causato alla centrale nucleare, ma in pochi sanno chi sia Yoshida. Anche se non ha salvato numerosi ebrei come i fratelli Bielski durante l’olocausto o  77 soldati durante la guerra come Desmond Doss (vedi le prime due puntate di Eroi Sconosciuti: Desmond DossI fratelli Bielski) anche lui è un’eroe.

In seguito allo tsunami  provocato dal terremoto, infatti, la sala contenente i generatori della centrale si allagò compromettendo il funzionamento dei sistemi di controllo del reattore, il giorno seguente il surriscaldamento di uno dei reattori provocò l’evaporazione dell’acqua nel nocciolo e l’esplosione dell’edificio che lo conteneva. Come ultimo tentativo, gli addetti della centrale capeggiati da Yoshida iniziarono a pompare acqua di mare sul nocciolo per impedire un nuovo surriscaldamento, successivamente il colosso energetico padrone della centrale ordinò di cessare questa attività poiché il sale contenuto nell’acqua marina avrebbe compromesso irrimediabilmente gli impianti. Yoshida disobbedì a suoi superiori scegliendo di sacrificare la centrale scongiurando così una catastrofe.

Questa disobbedienza ha infatti impedito una nuova fusione che avrebbe provocato danni statisticamente maggiori della prima. Yoshida rimase coraggiosamente nell’impianto a dirigere le operazioni di contenimento dei danni, malgrado tutte le persone all’interno e all’esterno dell’impianto furono esposti a livelli altissimi di radiazioni, successivamente dichiarò: «molte volte ho pensato che sarei morto».

Yoshida fotografato poco prima della sua morte

Sfortunatamente nel novembre 2011 Yoshida lasciò la guida dell’impianto dopo essersi improvvisamente ammalato e morì per un cancro all’esofago, anche se il collegamento tra la malattia e l’elevato numero di radiazioni ai quali è stato esposto è stato giudicato improbabile, resta comunque sospetto. Grazie alle sue decisioni repentine e alla capacità di mantenere il sangue freddo, Yoshida è stato capace di sventare un disastro gigantesco mettendo il bene degli altri prima delle ripercussioni personali, per questo il popolo giapponese gli sarà per sempre riconoscente.


Giannantonio Visentin



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