Eroi Sconosciuti | Ep.4 – Simo Häyhä

Per questo quarto episodio parleremo di una figura controversa che si dissocia dal concetto usuale di eroe persino per lo standard di questa rubrica: Simo Häyhä.

Nato in Finlandia nel 1905 lavorò come contadino fino a quando, durante la guerra d’inverno, prestò servizio per la propria nazione come tiratore scelto. Simo divenne famoso durante questi anni nell’armata rossa con l’appellativo di “Morte bianca”. Simo detiene il record per il maggior numero di uccisioni con il fucile di precisione in una singola battaglia, 505 confermate e altre 37 probabili, alle quali si aggiungono gli oltre 200 soldati abbattuti con il mitra. La Morte bianca fu capace da sola di difendere un’intera cittadina da un attacco dell’armata rossa.

Oltre al numero di morti ciò che è strabiliante è il metodo con cui operava: pur di non farsi individuare si spostava solo di notte con temperature che arrivavano sotto i -30 C° e con un equipaggiamento il più leggero possibile per non limitare i propri movimenti, inoltre a differenza degli altri cecchini finlandesi che sparavano dagli alberi, Simo si sdraiava sul suolo ghiacciato e, per evitare di essere scoperto, compattava la neve davanti al fucile per non farla alzare. Oltre a questo era solito masticare della neve per evitare che si vedesse la nube di condensa del suo respiro. I russi fecero di tutto per stanarlo tanto da utilizzare intere squadre di cecchini e bombardamenti, effettivamente a causa di uno di questi venne ferito alla mandibola.

Dopo la guerra si dedicò alla caccia e all’allevamento di cani  vivendo una vita tranquilla e per nulla pretenziosa nonostante fosse riconosciuto come eroe di guerra, quando gli fu chiesto se si fosse pentito delle tante morti che aveva causato egli rispose: «Ho fatto quello che mi hanno chiesto, al meglio che ho potuto». Questo dimostra la natura di quest’uomo umile e per niente orgoglioso, che decise semplicemente di difendere la propria patria dagli invasori russi, senza mai pretendere nulla in cambio, sottoponendosi a condizioni quasi inumane e con una disciplina esemplare, o semplicemente un apatico assassino?

Simo Häyhä visse i suoi ultimi anni in un piccolo paesino nel sud-est della Finlandia. Morì a 96 anni il 1º aprile del 2002.

 

E tu sei d’accordo nel considerare Simo un eroe? Scrivi la tua sul nostro forum: frisifont.altervista.org/forum


Giannantonio Visentin



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