Il vero Dottor Frankenstein

“Frankenstein, o il moderno Prometeo” è un romanzo gotico pubblicato nel 1818 da Mary Shelley, per una competizione letteraria organizzata da Lord Byron. L’ispirazione per l’idea della creazione del “Mostro” arrivò dall’ambiente scientifico, poiché durante il XIX secolo ci furono diversi studi sull’elettricità in vista del progresso, di particolare importanza sono stati quelli condotti da Galvani. Il noto scienziato stava dissezionando una rana vicino una macchina ad elettricità statica, quando il suo assistente toccò con uno scalpello il nervo della zampa della rana. L’animale mosse violentemente l’arto e ebbe uno spasmo. Questo evento fece iniziare uno studio ossessivo e morboso degli effetti dell’elettricità sugli animali e non solo…

Giovanni Aldini

Giovanni Aldini (Bologna 1792- Milano 1834), nipote di Galvani, era molto famigerato a livello europeo per via della stranezza dei suoi studi,  pur essendo comunque riconosciuto come uno dei più grandi scienziati del secolo. Fu docente all’Università degli Studi di Bologna, approfondì gli studi sull’elettricità animale e strabiliò il mondo con i suoi esperimenti condotti sui cadaveri umani.

Esperimenti

I suoi esperimenti erano definiti spettacolarmente raccapriccianti dai suoi stessi contemporanei. Per fornirsi dei materiali per le sue ricerche si recò a Londra, dove veniva praticata l’impiccagione, mentre nel resto dell’Europa era in uso la decapitazione.Uno dei suoi spettacoli più famosi è quello legato al sig. George Forrest, trovato nelle prigioni londinesi e non ancora processato. George, probabilmente innocente, fu accusato dell’omicidio di moglie e figlia e fu giudicato candidato ideale da Aldini. Si racconta che Aldini comprò i giudici per farlo condannare ed impiccare.

Presa una grande pila fece uno dei suoi spettacoli più teatralmente riusciti sul cadavere; tanto riuscito che il suo “assistente” morì d’infarto per aver visto il corpo “resuscitare”. Il cadavere parve ricominciare a respirare ed il cuore a battere, questo solo per la durata degli stimoli elettrici, il cervello era ovviamente morto. Altri suoi famosi esperimenti e spettacoli erano quelli sulle teste mozzate di cani che aprivano e chiudevano la mascella sotto stimolazione dei muscoli facciali e quelli sulle teste umane. I volti si contorcevano e gli occhi si dilatavano in modo impressionante. Aldini soggiornava spesso dietro ai tribunali penali, ogni corpo era un terrificante e fruttuoso spettacolo per lui. Mary Shelley si ispirò proprio a questi esperimenti, famosi nel mondo, per la creazione del suo capolavoro: il dottor Frankenstein.

 


Fonti:

www.ciboperlamenteblog.it


Fiore Artelli



Fiore Artelli

Freelance Journalist

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