Sorprendenti invenzioni al femminile

Inventare qualcosa di utile? Molto più facile e rapido di quanto si possa credere! Di seguito vi portiamo 4 storie di invenzioni semplici che hanno un po’cambiato la vita di tutti noi, e che sono nate da un lampo di genio di donne che, apparentemente, poco avevano a che fare con ciò che hanno creato…

Secret communication system

Inventato dall’attrice Hollywoodiana Hedy Lamarr, con l’aiuto dell’amico George Antheil, per guidare via radio i siluri. Servendosi dei rotoli di carta perforati dei pianoforti meccanici, Lamarr e Antheil misero a punto un’apparecchiatura in grado di modificare di continuo le frequenze radio (frequency hopping) rendendole non intercettabili. La Marina USA la giudicò non utilizzabile e l’attrice abbandonò il progetto, non immaginando che alcuni decenni più tardi, su quel concetto, si sarebbe basata la tecnologia delle moderne telecomunicazioni.

Tergicristalli

Mary Anderson, stanca di pagare cifre da capogiro per dei tragitti continuamente interrotti dal conducente del taxi che si fermava a spalare il parabrezza del veicolo, realizzò un braccio meccanico da attaccare al vetro del veicolo prima di salirci. Nel giro di dieci anni ogni singolo taxi di New York montava la sua invenzione.

Sbianchetto

Bette Nesmith Graham, divorziata con un bambino piccolo, ottenne un lavoro come segretaria e dovette iniziare a utilizzare le prime macchine dattilografiche. La poca dimestichezza le faceva compiere numerosi errori di battitura ed un giorno, tornata a casa, mischiò alcune tempere che aveva per riprodurre il colore della carta su cui lavorava in ufficio portandosi dietro la miscela in una boccetta per lo smalto. Lo chiamò «Mistake out», «Via l’ errore». I suoi colleghi d’ufficio presto si resero conto dell’efficacia del prodotto e da lì a breve la notizia si diffuse in tutto l’edificio. Bette vendette il brevetto alla Gillette Company per 47 milioni di dollari.

Monopoly

il vero inventore del Monopoly non sarebbe stato Mister Darrow, ma bensì Elizabeth Magie, seguace dell’economista Henry George che, per insegnare la teoria economica dell’imposta unica, si sarebbe avvalsa di questo tabellone come strumento didattico. Venne messo poi in commercio con il nome “Landlord’s Game” al quale si ispirò molto profondamente, 30 anni dopo, il gioco brevettato, appunto da Darrow con il nome di “Monopoly”.

 


Fonti:

www.ilpost.it

www.blogspot.it

www.focus.it

urbanpost.it


Alice Fuga



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