La fine del mondo è vicina?

Non crederete di essere scampati alla fine del mondo?

Quella del 2012 era solo una delle tante “in programma” sulla terra.

Nella storia si sono succedute tante profezie sull’Apocalisse, alcune basate su precetti religiosi, mentre altre sono semplici ipotesi giustificate dal periodo storico o da intellettuali dell’epoca.

In quasi tutte le religioni professate dall’inizio dei tempi si crede nella fine dell’umanità.

Nella religione Ortodossa Orientale, ed, in particolare, nell’Apocalisse (famosa per la predizione della battaglia di Armageddon), si legge di come Dio ridurrà in rovina coloro che avvelenano la terra. Ben distinta e diversa è la fine dei giusti e dei malvagi, che, comunque, verranno distrutti tutti, ma è annunciato che i giusti “non andranno incontro alla seconda morte”, e che “risiederanno sulla Terra per sempre”. Anche i cattolici fanno riferimento al 25º capitolo del Vangelo di Matteo, nel versetto dove Gesù Cristo afferma che “nessuno conosce l’ora o il giorno, eccetto il Padre”; secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica, inoltre, le credenze cattoliche attorno al “tempo della fine” vengono espresse nella Professione di Fede, il Credo.

Apocalissi nella storia

Tutte le altre curiose ipotesi sono basate su credenze e miti popolari che si instaurano nel periodo storico di appartenenza, oppure su misurazioni e calcoli di medici, religiosi e anche scienziati, basati su testi sacri, che, in realtà, non hanno mai portato a verità storiche. Vediamo ora solo alcune delle principali “fini del mondo”.

1000

Secondo una teoria ottocentesca, l’approssimarsi dell’anno mille sarebbe stato caratterizzato da diffusi terrori per l’imminente fine del mondo, basati su alcune affermazioni attribuite a Cristo nei vangeli apocrifi e ad alcuni brani contenuti nell’Apocalisse, a cui si aggiunsero i timori delle ripetute carestie e della crisi che incombeva durante questo particolare periodo. Il sollievo per lo scampato pericolo sarebbe una delle cause principali della “rinascita dell’anno mille”.

1836

Il reverendo John Wesley, fondatore del Metodismo (un’espressione del protestantesimo che ha dato vita ad una delle chiese evangeliche più diffuse nel mondo) eseguì dei complessi calcoli basati sull’Apocalisse e giunse alla conclusione che la data prevista sarebbe dovuta essere il 18 giugno del 1836.

1999
Ritratto di Nostradamus

Per il 1999, il medico e veggente provenzale, Nostradamus predisse per Luglio una fine del mondo con l’arrivo di un “re del Terrore”, che sarebbe disceso dal cielo, e che avrebbe fatto rivivere il “roi d’Angolmois”, che alcuni interpreti anagrammavano “roi Mongolais”, identificato con Gengis Khan. I sostenitori dell’attendibilità della profezia gli attribuiscono la capacità di aver predetto un incredibile numero di eventi nella storia del mondo, tra cui la rivoluzione francese, la bomba atomica, l’ascesa al potere di Adolf Hitler e gli attentati dell’11 settembre 2001. Nessuno ha tuttavia mai dimostrato di poter ricavare dalle quartine di Nostradamus dati attendibili per la previsione del futuro.

2012

Basandosi su un’interpretazione del calendario Maya e da teorie proposte a partire dagli anni settanta da alcuni scrittori New Age (primo fra tutti il guru Terence McKenna, che assumeva psilocibina per andare in trance) è stata ipotizzata una gravissima crisi globale per il 2012. L’ipotesi avanzata riguardava una tempesta solare di forte intensità, che avrebbe dovuto abbattersi come un impulso elettromagnetico sulla Terra. Nel 2012, tuttavia, un gruppo di archeologi americani ha ritrovato in Guatemala un’abitazione, probabilmente appartenuta a uno scriba Maya, sui cui muri sono presenti centinaia di pitture che sembrano descrivere vari calendari come quello solare di 365 giorni e quello di Marte (780 giorni); una volta decifrati, si scoprì che la vita sarebbe dovuta finire con il 21 dicembre 2012.

2880

La scienza dell’astronomia basandosi calcoli e osservazioni posteriori al 2000, ha classificato l’asteroide (29075) 1950 DA, come moderatamente pericoloso per il pianeta Terra, ritenendo possibile, ma poco probabile una collisione contro la Terra il 16 marzo del 2880. L’energia determinerebbe significativi cambiamenti nel clima e nella biosfera costituendo una minaccia per la civiltà.

Cosa ci dice la scienza?

Rotta dell’asteroide (29075) 1950 DA

Dal punto di vista scientifico, tuttavia, non è così improbabile che si verifichi una distruzione biologica di massa o della terra stessa; diverse possono essere le cause:

  • Effetto serra supermassivo
  • Glaciazione globale
  • Eruzione supermassiva
  • Estinzione di una specie di insetti chiave per la vita delle piante che si riproducono mediante impollinazione e conseguente crisi dell’approvvigionamento alimentare per l’uomo
  • Una guerra nucleare globale
  • Inversione del campo magnetico terrestre (circa 50000 anni)
  • Distruzione del Sole (tra 5 miliardi di anni)
  • Distruzione della Via Lattea (entro 3,5 miliardi di anni)

Fonti:

it.wikipedia.org


Alessia Petroni

 

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