L’impatto delle immagini

L’impatto che le immagini hanno sugli esseri umani è ed è sempre stato sfruttato dalla propaganda politica, dalle campagne militari, dalle riviste di copertine scandalistiche e perfino dai “memes”.

Questo perché l’immagine in sé, al contrario di un “muro di testo” come quello di un articolo di giornale, suscita emozioni più impulsive e immediate fornendo diverse chiavi di lettura per la stessa figura.

Prendiamo in esame i cartelloni pubblicitari che si sono inseriti nella vita quotidiana dagli anni venti fino ad oggi: questi, soprattutto in campo militare, infiammano il popolo con immagini di uomini al fronte che combattono per la patria o con atrocità che il popolo nemico compie indignando e animando così le folle, incitandole all’arruolamento o alla sottoscrizione di crediti di guerra.

Certamente queste stimolano quanto desiderato, ma d’altro canto, non forniscono informazioni precise suscitando spesso vero e proprio odio nei confronti degli avversari, senza però conoscerne le motivazioni reali e rendendo ciò molto pericoloso.

In un contesto più contemporaneo immaginate che reazione può scaturire da un’immagine sul web, molto più accessibile e veloce rispetto a quanto visto nell’ultimo secolo… le conseguenze se prima erano solo preoccupanti ora sono disastrose.

Le immagini sono dunque un arma a doppio taglio e, come ogni arma, vanno sapute gestire bilanciando il forte impatto comunicativo che possiedono e la loro possibilità di essere mal interpretate o estremizzate.


Andrea Cimatti



Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: