La bizzarra vita di Ludwig II

Vissuto tra il 1845 e il 1886, Ludwig II fu uno dei re di baviera più amati dal popolo.

Salì al trono a soli 18 anni e si distinse per il suo interesse nelle arti che lo portò a costruire castelli dall’aspetto ricco e sfarzoso, la cui costruzione prosciugò i fondi della famiglia reale. (vedi “Un giro per Monaco e dintorni: Castello Neuschwanstein”)

Castello di Neuschwanstein

La lotta interiore

La sua vita è stata caratterizzata da una lotta interiore tra il lato cristiano e l’evidente omosessualità dimostrata dalle 27 lettere segrete che il sovrano scrisse ad un certo Karl Hesselschwerdt, che tradì la sua fiducia, consegnandole al parlamento che, da tempo, cercava dei pretesti per deporre il re.

Ludwig fu deposto e imprigionato, poiché soffriva di malattie mentali, nella sua residenza a Berg, ma, pochi giorni dopo, al seguito di una passeggiata nei giardini con il Dottor Gudden (presumibilmente il suo amante), il Re fu ritrovato annegato nel laghetto di corte e la sua morte è celata nel mistero ancora oggi, tenendo fede alla sua più famosa citazione:

 

Voglio rimanere un eterno enigma, per me stesso e per gli altri.

Se vuoi saperne di più sulla morte misteriosa del sovrano –> www.tuttobaviera.it

Ludwig II e Richard Wagner

Del lungo rapporto platonico tra Re Ludwig II di Baviera e il compositore Richard Wagner, definito “unico, sublime e divino amico” dal re stesso, esiste una intensa corrispondenza, la prima datata 3 maggio 1864, che si snoda tra il 1864 (data in cui Ludwig II divenne Re) e 1883 (data della morte di Wagner).
Il loro grande rapporto di amicizia nacque quando il giovane Re Ludwig diede ordine di rintracciare e riportare a Monaco Wagner, in seguito alla fuga a Stoccarda del compositore per debiti.

Da quel momento i due diventano amici e, spesso, il compositore veniva invitato da Ludwig nei suoi castelli a suonare per lui. Quel che è certo è che Wagner non sarebbe mai diventato il compositore famoso che ricordiamo oggi senza l’aiuto e la protezioni del re bavarese. L’ultima lettera di Wagner a Ludwig è datata 1883. In questa lettera il compositore, molto malato, rinnova tutta la devozione e la riconoscenza al suo “Augusto Benefattore”. Wagner morirà circa un mese dopo.

Ludwig, addolorato dalla perdita dell’amico, fece ricoprire con un velo nero il pianoforte sul quale Wagner aveva suonato per lui durante i suoi soggiorni al castello di Hohenschwangau.


Fonti:

www.tuttobaviera.it

www.wikipedia.org


Luca Porro

“Castello di Neuschwanstein” lettaralmente significa “Nuova Pietra del Cigno”, un chiaro rimando all’opera di Wagner “Lohengrin” che tratta la storia medievale di un misterioso cavaliere che arriva su una barca a forma di cigno.




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