Albinismo e credenze africane

Lara e Mara Bawar sono due gemelle affette da albinismo nate in Brasile, da genitori originari della Guinea Bissau. Il fotografo svizzero Vinicius Teranova ha deciso di raccontare la loro particolarità attraverso numerosi scatti, alcuni di essi con la sorella Sheila, nel progetto Rare Flowers.

Natura dell’albinismo

Deriva dal latino “albus”, bianco. E’ un’anomalia congenita che consiste nella totale (albino) o parziale (albinoide) deficienza della pigmentazione melaninica in alcune parti del corpo come pelle, occhi e capelli, che assumono un colore molto chiaro e, nei casi più gravi, come suggerisce il nome stesso, bianco.

Enzima tirosinasi

L’alterazione avviene a livello genico: i melanociti non riescono a sintetizzare un enzima detto tirosinasi, in grado di convertire l’amminoacido tirosina in melanina. La malattia è il risultato di un’ereditarietà autosomica recessiva (dominante solo nella sua forma oculare), pertanto si manifesta soltanto in soggetti con entrambi i genitori portatori sani o albini. Inoltre l’albinismo è noto per la sua incidenza su tutti i vertebrati, non solo l’uomo.

La malattia è spesso legata a problemi visivi come la fotofobia, il nistagmo e l’astigmatismo e aumenta notevolmente la sensibilità al sole che può provocare ustioni e tumori della pelle. Nei casi gravi, come ad esempio i soggetti colpiti dalla sindrome di Chédiak-Higashi, si ha una maggiore predisposizione alle infezioni, data la deficienza dei granulociti che hanno un ruolo fondamentale all’interno del sistema immunitario.

Il mercato degli albini in Africa

In Tanzania, una persona su 20 è portatrice del gene dell’albinismo. il tasso di albini è il più alto del mondo perché, secondo alcune ricerche genetiche, il gene dell’albinismo è apparso per la prima volta in Africa orientale, in seguito ad una mutazione.

Nella stessa Africa, gli albini vengono considerati figli del diavolo – zeruzeru – e, secondo le tradizioni locali, le loro ossa sarebbero in grado di curare il malocchio perché dotate di poteri magici. Secondo la magia nera africana, maggiore è il dolore provato dallo zeruzeru, quindi più forti sono le urla, maggiore è il potere presente nell’arto amputato. Addirittura, secondo alcuni credi tribali, la violenza sessuale sulle donne albine farebbe guarire dall’Aids.

In alcuni Paesi dell’Africa, il prezzo di mercato di un albino è arrivato a toccare i 188 mila euro (Kenya, agosto 2011); orecchie, lingua, naso, genitali e arti vengono pagati migliaia di euro. La pelle viene commercializzata sul mercato nero a un prezzo che varia a seconda dell’età. Inoltre si viene pagati, oltre che per ucciderli, anche per averne segnalato la presenza. Le enormi occasioni di guadagno aumentano l’incidenza di episodi di violenza contro gli albini.

Il destino degli albini africani

 

Nella sola Tanzania, secondo le Nazioni Unite, sono stati uccisi oltre 70 albini dal 2000 al 2015, tenendo conto che centinaia di casi non vengono segnalati alle autorità. Nel dicembre 2014, in seguito a forti pressioni, il governo della Tanzania ha ufficialmente bandito la stregoneria nel tentativo di limitare gli omicidi.

Fonti:

www.my-personaltrainer.it

www.vanityfair.it

www.tpi.it

www.repubblica.it

it.wikipedia.org


Alice Fuga



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