Cioccolato: buono e prezioso

Sono passate anche quest’anno le vacanze di Pasqua e ciò che la maggior parte delle persone, soprattutto i bambini, ha apprezzato di più sono le uova di cioccolato, allora scopriamo insieme da dove arriva e quali sono le sue principali proprietà benefiche!

Storia e origine

Il cioccolato è un alimento derivato dai semi dell’albero del cacao, Theobroma cacao, della famiglia delle Sterculiace. È originario dell’America ed è stato importato in Europa da Cristoforo Colombo, conquistatore del Nuovo Mondo.

Nel tempo, questo cibo è stato, spesso, demonizzato, ritenuto responsabile di peccati e malesseri, ma la verità è che il cioccolato può far bene alla salute, a patto di non esagerare.

E’ stato anche ribattezzato “cibo degli dei” dai Maya e dagli Atzechi che lo consumavamo soprattutto nei cerimoniali sacri.

Chi ne vuole beneficiare a pieno deve, però, abituarsi ai risvolti amarognoli del fondente, rinunciando al gusto cremoso del cioccolato bianco e a quello vellutato delle barrette al latte.

Benefici e vantaggi

I principali benefici che il cioccolato apporta sono determinati dai diversi tipi di antiossidanti che esso contiene: dal punto di vista quantitativo, il contenuto di flavonoidi del fondente si avvicina a quello dei frutti di bosco, mentre sotto il profilo qualitativo rispecchia, con le sue catechine, il potere antiossidante del the verde.

Questi antiossidanti naturali limitano il livello di colesterolo LDL, quello “cattivo”; inoltre, grazie anche all’effetto antinfiammatorio dimostrato in vitro, i flavonoidi proteggono le arterie dai danni dell’aterosclerosi e prevengono malattie cardiovascolari come l’infarto e l’ictus. Il consumo quotidiano di piccole quantità di cioccolato fondente è, inoltre, in grado di abbassare lievemente la pressione arteriosa.

L’alta concentrazione di principi antiossidanti contrasta l’azione dei radicali liberi, aiutando l’organismo a combattere l’invecchiamento e apportando al cacao proprietà “antiage”.

Il cioccolato favorisce anche la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore eccitatorio che, se presente in difetto, causa ansia e depressione, perciò non è solo una leggenda metropolitana la sua azione antidepressiva. Questa sostanza, insieme alla anandamide, sarebbe implicata anche nella cosiddetta “dipendenza” da cioccolato, che spiegherebbe il fascino irresistibile che esso esercita per molte persone.

Le proprietà energetiche sono apportate dalla grande quantità di grassi e carboidrati, infatti una tavoletta da 100 grammi fornisce poco meno di 500 calorie, coprendo circa 1/5 del fabbisogno calorico giornaliero. Più cacao contiene in percentuale la barretta e meno grassi saranno presenti all’interno, per questo motivo che, all’interno di una dieta ipocalorica, il cioccolato deve essere presente esclusivamente in forma extra-fondente.

Ci sono altre due proprietà che bisogna ricordare: la prima è quella anti-anemica, infatti il cioccolato fondente contiene molto ferro (che è, solitamente, carente nelle persone affette da anemia), ma va associato alla vitamina C per esser facilmente assorbito. Contiene, inoltre, altri due fondamentali elementi indispensabili per il nostro corpo, soprattutto a livello neuro-muscolare, il magnesio e il potassio. Della seconda invece ne avevamo già parlato su Font, riguarda la funzione cognitiva: il cioccolato, infatti, è in grado di migliorare la memoria, a patto che essa venga stimolata, ovviamente… (PAROLA D’ORDINE? CONCENTRAZIONE).

Bisogna ricordare che il cacao è sconsigliato a chi soffre di mal di testa, insonnia, tachicardia e iperattività, per via delle sostanze eccitanti come caffeina e teobromina; inoltre, scatena picchi d’istamina, dando luogo a reazioni allergiche cutanee.

Fonti:

www.viversano.net

m.my-personaltrainer.it

 


Alessia Petroni



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