Concorde: l’aereo che cambiò il volto dell’aviazione | pt.1

Le origini

Il Concorde è l’aereo da trasporto passeggeri supersonico più famoso al mondo, e, anche se oggi non è più operativo la sua immagine e la sua storia colpiscono ed affascinano ancora un enorme numero di persone in tutto il mondo.

L’idea di avere un aereo da trasporto con delle caratteristiche di velocità molto elevate spinse, negli anni cinquanta e sessanta del ventesimo secolo, Inghilterra e Francia a stipulare un accordo secondo il quale le due compagnie aeree nazionali (British Aircraft e Aérospatiale) avrebbero collaborato per costruire un prototipo di aereo supersonico.

I lavori di costruzione al primo prototipo iniziarono nel 1965, mentre 4 anni dopo, nel 1969, l’aereo affrontò e superò egregiamente il volo di collaudo e il test per il volo supersonico. Un successo quasi su tutti i fronti, ma non su tutti poiché il costo ad esemplare, che girava intorno ai 23 milioni di sterline, era 6 volte più alto del prezzo previsto all’inizio del progetto.

Caratteristiche principali

Il Concorde entrò ufficialmente in commercio il 21 gennaio 1976, e subito colpi il pubblico sia con la sua straordinaria velocità, che durante il volo supera anche MACH 2, cioè 2 volte la velocità del suono, circa 2200 km/h, sia con la forma della sua fusoliera.

L’aeromobile presentava infatti 2 ali dall’inconfondibile forma definita a delta (ogivale nel caso del Concorde), un muso orientabile, la sezione anteriore dell’aereo poteva infatti essere orientata verso il basso durante la fase di decollo per migliorare la visibilità della pista dei piloti e poi essere riportata in posizione orizzontale una volta in volo, e 4 diversi propulsori molto potenti dotati di post-bruciatori che, accesi solo nella fase di decollo, nella quale l’aereo aveva bisogno di una forte spinta, e nella fase di superamento della barriera del suono generavano un rombo talmente rumoroso che a questo aereo venne inizialmente proibito l’atterraggio negli stati uniti ed il volo supersonico al di sopra dei centri abitati e sotto una certa quota.

I Propulsori

I propulsori del Concorde, come le sue ali, pur essendo molto efficienti ad alte velocità, non lo erano per niente, in termini di consumo del carburante nelle operazioni a terra o a bassa velocità. Nella sua fase di rullaggio, cioè mentre l’aereo si spostava a terra per raggiungere la pista di decollo, consumava una quantità di carburante pari a 2 tonnellate, quella che un’utilitaria utilizza in circa 6 mesi di attività.

Velocità e quota di crociera

La velocità del Concorde e la sua quota di crociera, intorno ai 17000 metri, resero arduo il lavoro degli ingegneri al progetto. In regime supersonico infatti alcune leggi della fluidodinamica sono completamente stravolte, inoltre il forte attrito con l’aria generava un calore estremo che superava la temperatura di 120° C, che sommata alla pressurizzazione della cabina riusciva ad espandere la fusoliera di anche 30 centimetri durante il volo.

Per questo motivo tutte le livree dovettero essere colorate principalmente di bianco, solo un esemplare di aereo aveva la livrea di colore blu, e ad esso, per i motivi citati precedentemente non era consentito viaggiare a massima velocità. A causa dell’elevata quota di volo, le radiazioni ionizzanti presenti nello spazio intorno all’aereo erano talmente elevate che sul ponte di volo era presente un radiometro che, in caso avesse misurato una quantità anomala di radiazioni, i piloti avrebbero riportato l’aereo ad una quota inferiore, al riparo dalle radiazioni.


Emanuele Locati



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