Concorde: l’aereo che cambiò il volto dell’aviazione | pt. 2

Trovi qui la prima parte: Concorde: l’aereo che cambiò il volto dell’aviazione | pt. 1

L’età commerciale

I voli commerciali iniziarono nel 1976 e, anche se inizialmente venne proibito al Concorde l’atterraggio negli aeroporti statunitensi, già un anno dopo (nel 1977), il presidente decise di concedere all’aereo questa possibilità. Mentre i voli degli aerei commerciali impiegavano 7 ore per coprire l’enorme distanza tra, per esempio, New-York e Parigi, il Concorde riusciva, con una velocità più che doppia, ad arrivare a destinazione in sole 3 ore e mezza.

Una caratteristica della sua grande velocità è il fatto, utilizzato in passato anche come slogan in varie campagne pubblicitarie, che, in caso di viaggio verso ovest, l’orario di arrivo, jet lag considerato, era precedente all’orario al quale l’aereo era partito, poiché il sole, avanzando verso ovest alla velocità della rotazione terrestre (circa 1700km/h), molto più bassa di quella del Concorde, veniva inseguito dall’aereo che viaggiava a 500 km/h in più il quale riusciva in questo modo a “guadagnare” qualche ora di tempo; si poteva, per esempio, partire da Parigi dopo il tramonto ed arrivare negli stati uniti in pieno pomeriggio.

Il grande incidente del Concorde

Purtroppo la storia di questo affascinante aereo non è priva di periodi oscuri. Il 25 luglio del 2000 in Francia accadde il suo unico incidente fatale.

A causa di una striscia metallica, lasciata sulla pista di decollo dall’aereo che precedette il Concorde, che colpì quest’ultimo ad uno pneumatico durante la sua corsa al decollo, la gomma del carrello principale sinistro esplose colpendo il serbatoio del carburante e ruppe i cavi elettrici del carrello di atterraggio. Dal serbatoio colpito iniziò ad uscire liquido infiammabile che, venendo a contatto con i cavi elettrici danneggiati nell’esplosione, si incendiò istantaneamente.

I tentativi dei piloti di fermare l’aereo, dopo aver spento il propulsore compromesso, furono vani poiché l’incidente si verificò in un punto nel quale il decollo non poteva essere cancellato, non avendo, l’aereo, abbastanza pista per fermarsi. Il Concorde fu costretto quindi a decollare con due soli motori, che, in sovraccarico ed in grado di fornire poca potenza non resero possibile la salita in quota e l’aereo, ormai quasi del tutto divorato dalle fiamme, si schiantò al suolo contro un Hotel posizionato nei pressi dell’aeroporto, uccidendo, oltre alle 100 persone a bordo tra passeggeri e membri dell’equipaggio, 6 persone a terra.

Proponiamo di seguito quelle immagini della tragedia che hanno sconvolto il mondo intero e che mai dimenticheremo.

 

2 anni dopo l’incidente e dopo la ripresa dei voli commerciali, nel 2003 l’Air France e la British Airways annunciarono il ritiro dei Concorde, spiegando che le cause erano imputabili all’abbassamento del numero dei passeggeri dopo l’incidente del 2000 e dopo il calo nei viaggi aerei dovuto agli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001.

Una possibile rinascita

Dopo il Concorde, i voli di linea supersonici vennero abbandonati, ma recentemente grazie alle nuove tecnologie si stanno sviluppando numerosi progetti che prevedono la creazione di un nuovi aerei passeggeri capaci di infrangere la barriera del suono, viaggiando a velocità superiori a quelle dell’aereo nato dalla collaborazione tra 2 grandi nazioni: Francia e Inghilterra.


Emanuele Locati



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