DEMONI DELLA NOTTE: Sonnambulismo | Ep.5

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Il sonnambulismo è probabilmente fra tutti i disturbi presi in considerazione fino ad adesso il più conosciuto e il più diffuso. Si tratta di un disturbo del sonno benigno, cioè che non comporta gravi conseguenze nella vita di tutti i giorni.

I soggetti affetti da sonnambulismo compiono dei movimenti o parlano durante la notte, a volte queste azioni presentano una certa complessità, possono alzarsi dal proprio letto, camminare per la casa o addirittura vestirsi e uscire, il tutto con gli occhi sbarrati ma in uno stato di totale incoscienza.

Solitamente il fenomeno è ereditario e può colpire indistintamente sia gli adulti che i bambini.

Nei più piccoli si sviluppa nella fase evolutiva, tra i 4 e gli 8 anni e sparisce poi con la pubertà senza bisogno di somministrare medicinali, mentre nei più grandi lo stress, l’eccessivo lavoro, l’uso di sostanze stupefacenti e il soffrire del disturbo ossessivo-compulsivo della personalità porta a sviluppare il sonnambulismo.

Questo fenomeno si verifica nella fase del sonno profondo così come il Pavor Nocturnus (che spesso lo affianca) e anche se la persona soggetta sembra apparentemente sveglia in realtà si può dire che il suo cervello stia ancora dormendo e di conseguenza risulta impossibile qualsiasi tipo di contatto che implichi un ragionamento.

Il disturbo è di per sè innocuo, ma può risultare pericoloso quando il sonnambulo decide di scendere le scale o aprire la porta di casa e uscire per strada, per questo è buon senso che i parenti gli stiano vicino e provino a riaccompagnare l’individuo nel proprio letto, cercando di non svegliarlo perchè potrebbe spaventarsi o avere dei comportamenti aggressivi. Ovviamente il giorno dopo la persona in questione non ricorderà nulla o comunque molto poco degli avvenimenti della nottata precedente.

Seppur come già specificato si tratta di un fenomeno innocuo è bene riferire gli eventi al pediatra o al medico per tenere comunque monitorata la situazione. Così come per il terrore notturno purtroppo ad oggi non ci sono delle cure specifiche, per quanto riguarda i bambini sarebbe meglio evitare di ricorrere ai farmaci, consigliando semplicemente ai genitori di tenere la situazione sotto controllo.

Negli adulti invece, bisogna tenere determinate accortezze, come limitare l’uso di alcool o di sostanze stupefacenti, evitare di consumare cibi troppo grassi o pesanti per cena, scegliere una stanza fresca e buia per dormire, non fare attività fisica prima di coricarsi e soprattutto evitare situazioni stressanti o che portino ad avere una forte ansia.


Consuelo Giordan



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