DEMONI DELLA NOTTE: Insonnia | Ep.2

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Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di non riuscire a prendere sonno o di svegliarsi ad un orario indeterminato nel bel mezzo della notte e di non addormentarsi più.

Il nome generico attribuito a questa problematica è insonnia; ma in quali casi essa è classificabile come un effettivo disturbo del sonno?

Lo si può fare quando, seppur riuscendo ad addormentarsi la sera, ci si sveglia nel cuore della notte e non si riesce a dormire più, oppure ci si sveglia troppo presto al mattino, o se si ha il sonno leggero e di scarsa qualità. Se il problema persiste per 3/4 volte a settimana e si protrae per più mesi, con molta probabilità si tratta di insonnia.

Fra le cause che portano una persona a soffrire di questo disturbo le principali sono anche le più comuni e cioè stress, ansia o depressione -quest’ultima può inoltre amplificarsi nel caso in cui la sindrome sia cronica. Non è un caso quindi che chi ne soffre siano per la maggior parte bambini, donne e anziani. Tra le altre cause troviamo determinati disturbi medici che possono influenzare il sonno con il dolore, lo stress legato alla malattia e i medicinali presi per alleviarne i sintomi: questi ultimi infatti potrebbero causare insonnia come controindicazione. Il fenomeno può essere indotto anche da uso di alcool, nicotina, caffè o anche, seppur apparentemente strano, dal troppo lavoro.

Questa condizione può prescindere anche da un altro disturbo (che tratteremo in seguito), cioè la sindrome delle gambe senza riposo che consiste nella forte necessità di muovere gli arti, specialmente le gambe durante il periodo notturno.

Per curare l’insonnia innanzitutto è bene individuare la causa scatenante tra quelle sopra indicate, se il disagio persiste da tempo allora si procede con la cura tramite le terapie farmacologiche, approcci comportamentali o entrambi. Quando si agisce tramite i medicinali essi vengono somministrati al paziente sotto forma di farmaci ipnotici; questo metodo però può essere utilizzato solo all’inizio e deve essere di durata breve o potrebbe causare dipendenza. Gli approcci comportamentali vengono invece attuati per correggere abitudini scorrette che potrebbero essere la causa del disturbo.

Per esempio sarebbe bene evitare di consumare cibi che contengono molti grassi prima di andare a dormire, non digiunare, non fumare, non bere alcool o bevande energetiche, non usare smartphone, tablet o PC, non fare attività fisica poco prima di coricarsi, non fare pisolini diurni, svegliarsi sempre alla stessa ora sia nei giorni settimanali che in quelli feriali.

Studi scientifici dimostrano che l’insonnia potrebbe portare a sviluppare altre malattie come l’ipertensione, la demenza cronica, avere le difese immunitarie molto basse e riscontrare problemi alla vista.

Alla luce di tutto questo risulta chiaro che il corretto dormire sia molto importante per la salute e per il giusto svolgersi della vita di tutti i giorni: per questo sarebbe meglio eliminare qualsiasi ostacolo possa comprometter il nostro sonno, con qualsiasi mezzo disponibile.


Consuelo Giordan



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