DEMONI DELLA NOTTE: Paralisi nel sonno | Ep.1

Leggi qui l’introduzione: DEMONI DELLA NOTTE: Disturbi del sonno | Introduzione

Vi è mai capitato di essere svegli nel vostro letto ma di vivere un incubo e di non poter reagire? Sembra una delle tipiche scene di un film horror, quando in realtà è un’esperienza più comune di quanto si possa credere, ma in cosa consiste materialmente questo fenomeno?

Durante il sonno, prima di addormentarsi o subito dopo il risveglio, può capitare che il proprio cervello sia attivo e cosciente dell’ambiente circostante, ma che il corpo, invece, non risponda minimamente agli impulsi e gli arti siano totalmente paralizzati. Se già questo vi sembra angosciante, lo sarà ancora di più il fatto che spesso l’episodio è accompagnato da una serie di allucinazioni visive e uditive e può capitare di avere l’impressione che ci sia una presenza sinistra che ci voglia far del male.

Chiaramente la scienza ha delle risposte in merito a questa esperienza “paranormale” che viene definita paralisi nel sonno (o paralisi ipnagogica): essa è causata dal malfunzionamento dell’organismo durante la cosiddetta fase REM del sonno (rapid eye movement), stato in cui gli occhi della persona addormentata si muovono rapidamente e si hanno i sogni vividi, cioè quei pochi che per la loro chiarezza siamo in grado di ricordare al mattino. Ed è in questo momento che il cervello diventa metabolicamente ed elettricamente attivo, mentre i muscoli vengono “disabilitati”, il che causa una sensazione di paralisi che può durare da pochi secondi fino a 2/3 minuti.

Questa attività mentale onirica, combinata con lo stato di veglia, causa appunto delle allucinazioni. Il tutto risulta essere un’esperienza alquanto terrificante ed è proprio il terrore il protagonista centrale di questo fenomeno, causato da un’ iper-attività dell’amigdala (responsabile dei meccanismi di ansia e paura).

Pare che fino al 40% delle persone abbia sperimentato la paralisi nel sonno almeno una volta nella vita, ma alcuni soggetti ne soffrono frequentemente e l’angoscia risulta tale da condizionare in modo rilevante anche la vita diurna. Fra le cause determinanti per lo sviluppo di questo disturbo vi sono gli attacchi di panico o anche più semplicemente lo stress, l’ansia e la depressione; fatte queste considerazioni non risulta strano il fatto che gli adolescenti e gli studenti siano i più esposti.

Questo fenomeno nell’antichità veniva affrontato molto diversamente, infatti le cause venivano associate a streghe, demoni o forze oscure e superiori all’uomo; in diversi paesi europei, era diffusa la leggenda di una cavalla che si avvicinava al letto dei dormienti portando con sè gli spiriti maligni che causavano poi gli incubi.

Tuttavia non tutto è male, lo psicologo Jorge-Conesa Sevilla, raccomanda alle vittime di non farsi sopraffare dal panico, di prendere quindi coscienza del fatto che si tratta di semplici sogni e di indirizzare il contenuto di questi ultimi entrando così nella fase dei sogni lucidi.

Alla prossima!


Consuelo Giordan



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