DEMONI DELLA NOTTE: Sindrome delle gambe senza riposo | Ep.4

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Se anche dopo una giornata faticosa e stancante, quando vi mettete a letto, sentite un forte bisogno di muovere le gambe e avvertite sensazioni strane e spiacevoli che spariscono non appena muovete le gambe, molto probabilmente si tratta di RSL (Restless Legs Syndrome), cioè sindrome delle gambe senza riposo.

I soggetti affetti da questo disturbo descrivono le sensazioni fastidiose come crampi, formicolii e scosse che si verificano durante l’inattività e quindi quando le gambe sono a riposo e che nei casi cronici si estendono anche agli arti superiori, da questo deriva una forte difficoltà a prendere sonno o a rimanere addormentati durante la notte.

Ne esistono due forme, una più grave che si può sviluppare dall’infanzia ai 45 anni ed è ereditaria ed un’altra forma più lieve che invece si sviluppa dopo i 45 anni.

Le cause scatenanti della sindrome sono il diabete, il morbo di Parkinson (che già di per sé causa tremori improvvisi), l’artrite reumatoide, la gravidanza, l’insufficienza renale e la carenza di ferro, inoltre come già detto in precedenza chi ha parenti che ne soffrono è più propenso a sviluppare il disturbo, che può dipendere anche dall’assunzione di determinati farmaci ed ovviamente sparisce con l’interruzione di quest’ultima.

Chi soffre di questo disturbo ha difficoltà a dormire bene e per un tempo adeguato, questo porta ad avere ripercussioni sulla vita di tutti i giorni, rendendo difficile concentrarsi a scuola o al lavoro ed in più i soggetti affetti sono propensi a sviluppare la depressione e ad avere sbalzi d’umore.

Nei casi più gravi i sintomi tendono a peggiorare con il passare del tempo, mentre quando il disturbo è più lieve o dipende da fattori temporanei, come la gravidanza, tende a scomparire dopo il parto.

Solitamente se si ha il sospetto di avere questo disturbo ci si rivolge al medico (che può procedere da solo per risolvere il problema o può essere affiancato da uno specialista), dopodiché al paziente viene consigliato di fare degli esami del sangue per controllare che i livelli del ferro siano nella norma. In caso negativo vengono prescritti dei farmaci che si utilizzano per curare il Parkinson, se i sintomi si alleviano allora il verdetto è certo, si tratta della sindrome delle gambe senza riposo.

Dopo aver confermato la diagnosi si può intervenire modificando il proprio stile di vita, evitare quindi alcool e tabacco, determinati medicinali, tenere buone abitudini per quanto riguarda il sonno, fare attività fisica regolare e limitata e nei casi più gravi affiancare il tutto con dei farmaci.

Dato che non vi è alcuna cura per questa sindrome, è necessario conviverci nel modo più rilassato e sereno possibile, parlando del proprio stato d’animo con i medici e i familiari per evitare situazioni di ansia e forte stress e andando regolarmente dal medico per tenere sotto controllo la situazione.


Consuelo Giordan



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