Il dilemma del prigioniero: applicazione in biologia | Ep3

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I biologi Paul E. Turner dell’Università di Valencia e Lin Chao dell’Università della California hanno dimostrato che un virus, il fago φ6 , si comporta anch’esso secondo le regole del dilemma del prigioniero.

Un virus è una particella che vive sfruttando le funzioni vitali di una cellula ospite. Quando molte varianti dello stesso virus infettano una cellula, questi competono con altri virus per le risorse loro necessarie a duplicare il genoma. Turner e Chao hanno lavorato sul φ6 e sul suo clone mutante φH2.

Le premesse sono due:

  • il fago φ6 produce una grande quantità di prodotti intracellulari necessari alla replicazione del suo cugino mutante φH2
  • il mutante φH2 vive meglio quando è raro.

Risultato immagine per fago φ6Esperimenti che hanno interessato varie popolazioni miste hanno dimostrato che i virus cresciuti in situazioni in cui le infezioni multiple di cellule batteriche sono più probabili, inizialmente stanno meglio, ma poi degenerano.

Il virus egoista φH2, vivendo meglio “in solitudine”, si accaparra la maggior parte delle risorse disponibili, abbassando, però, allo stesso tempo, la potenziale capacità cooperativa di φ6 (che consiste nel riprodurre e generare prodotti per la replicazione che servono ad entrambi).

In termini evolutivi, il virus egoista, privando φ6 delle risorse necessarie, allo stesso tempo peggiora anche la sua condizione perché φ6 è indispensabile affinché φH2 stesso possa replicarsi (come sottolineato tra le premesse).

A questo punto eccoci di nuovo al dilemma!

 

Entrambi trarrebbero maggior vantaggio se cooperassero (esattamente come i due prigionieri che, così facendo, potrebbero scontare la pena più bassa possibile), infatti così facendo il generoso φ6 avrebbe le risorse che gli servono e, continuando a sopravvivere, garantirebbe anche la replicazione dell’egoista φH2.

Tuttavia φH2 vive meglio se solo e, temendo di non sopravvivere, preferisce sfruttare per sé tutte le risorse disponibili e dunque non cooperare.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un equilibrio che sembra apparentemente irrazionale perché non consente ad entrambi di trarre il maggiore profitto possibile dalla situazione in corso.


Bianca Misino



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