DISTURBI DELLA PERSONALITÀ: Disturbo paranoide di personalità | Ep.1

Leggi l’introduzione qui: DISTURBI DELLA PERSONALITÀ | Introduzione

Chi soffre di questo disturbo ha la tendenza ad interpretare le intenzioni degli altri come malevoli ed atte a danneggiare la sua persona, fa fatica a fidarsi di chi lo circonda ed è sempre sospettoso.

Queste persone vivono nella costante paura che amici, familiari o colleghi li tradiscano, li sfruttino e li ingannino; esaminano ogni minimo dettaglio delle parole che vengono dette loro o delle azioni che gli altri compiono nei loro confronti cercando di trovare segnali nascosti che potrebbero verificare i loro sospetti.

A causa di questa mancanza di fiducia, è difficile che abbiano degli amici o delle relazioni romantiche, anche perché, seppur in torto, sostengono la loro idea a testa alta e sono sempre molto ansiosi.

I primi segni di sviluppo di questo disturbo emergono già durante l’adolescenza, ma tendenzialmente i soggetti che ne sono affetti si rivolgono al medico solo dopo i 30-40 anni.

Le cause di questo disagio non sono ancora del tutto chiare, ma sembra che la sua insorgenza dipenda da una combinazione di fattori genetici (maggior frequenza nelle famiglie con storie di schizofrenia e disturbo delirante), sociali (interazioni traumatiche durante l’infanzia, con familiari o propri pari) e psicologici (temperamento e personalità).

Quando questi soggetti si sentono minacciati dalle azioni degli altri tendono a reagire in modo scontroso e con rabbia, si chiudono in loro stessi isolandosi dal lavoro, dalla famiglia e dagli amici, nei casi peggiori tendono poi a sviluppare forte depressione e ritiro sociale.

Esistono due tipi di terapie per curare questo disturbo:

  • La terapia di tipo cognitivo-comportamentale, un trattamento discretamente efficace che mira ad aumentare la fiducia del soggetto, rispettando la sua autonomia, i suoi confini emotivi ed evitando situazioni in cui l’individuo si metta sulla difensiva. Vengono inoltre regolate le distorsioni del pensiero e le credenze disfunzionali sui rapporti con gli altri.
  • La terapia metacognitiva interpersonale, un trattamento particolarmente efficace che ha il fine di abituare il paziente a prendere consapevolezza dei pensieri e delle emozioni proprie e degli altri. Si spinge l’individuo ad imparare a distinguere il proprio pensiero e le proprie idee da quelle degli altri.

Vi è anche la possibilità di prescrivere dei farmaci con lo scopo di calmare ansia, depressione e tensione, perché, come già detto nell’articolo introduttivo, purtroppo questo tipo di disturbo non è curabile con dei farmaci dedicati.

Come ultimo punto si contrastano le idee sbagliate che l’individuo ha per quanto riguarda chi lo circonda, con argomentazioni altrettanto valide.


Consuelo Giordan



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