Energia nucleare? Meh

Con una certa regolarità salta fuori la voglia di energia nucleare: renderebbe il paese meno dipendente da importazioni di petrolio e carbone e potrebbe far scendere il prezzo dell’elettricità. Le centrali nucleari inoltre, se gestite in maniera corretta, non sono inquinanti e risultano meno pericolose delle grandi dighe. Il tornaconto economico è senza dubbio palese, ma avviare un programma nucleare non è né senza problemi né senza svantaggi.

Partiamo dai possibili vantaggi:

  • Una centrale nucleare non emette CO2: Le centrali nucleari non producono anidride carbonica ed ossidi di azoto e di zolfo, principali cause del buco nell’ozono e dell’effetto serra.
  • Vantaggio economico per tutta la nazione e nel bilancio dei pagamenti: la produzione di energia dal nucleare riduce l’importazione di petrolio e la dipendenza delle economie dal esso. La copertura del fabbisogno energetico interno tramite il nucleare riduce la possibilità degli shock esterni sull’economia e consente ai governi un minore carico di spesa sulla bilancia dei pagamenti con l’estero. Il tutto si traduce in una maggiore stabilità del sistema economico nazionale.

Vediamo quindi singolarmente i possibili svantaggi:

  • Le scorie nucleari: Difficili da smaltire e dannose per l’ambiente, le scorie nucleari sono un altro aspetto critico di questo tipo di produzione energetica. Non possono infatti essere distrutte e l’unica soluzione, per il momento, sembra essere lo stoccaggio per migliaia di anni in depositi geologici o ingegneristici. La ricerca di un deposito sicuro è tra i principali obiettivi della UE e degli Usa. Sono necessari anni di studi e grandi investimenti per l’individuazione delle soluzioni di stoccaggio per centinaia di migliaia di anni.
  • Incidenti e difficoltà di trasporto del materiale nucleare: nel corso del XX secolo siamo già stati testimoni di vari incidenti, di cui il più famoso quello di Cernobyl a metà degli anni Ottanta. Le radiazioni a cui la popolazione viene esposta causano un maggiore rischio di morte per leucemia e tumore. Negli ultimi anni il progresso tecnologico ha notevolmente migliorato la sicurezza delle centrali nucleari dotate di reattori di ultima generazione anche se è comunque innegabile la presenza di un certo rischio. Infine c’è l’enorme problema del trasporto del materiale nucleare: può essere soggetto a attacchi terroristici, può esserci qualche problema nel trasporto stesso e i posti nei quali questo materiale viene trasportato è sempre soggetto a questi rischi più rischi di radiazioni.

Il punto finale

Qui in Italia purtroppo non si sono fatti molti passi avanti: in Francia questi materiali sono scortati in gran segretezza, cambiando sempre tragitto e scortati da carri armati e poliziotti a cavallo. Purtroppo la scienza ancora non ha trovato il modo di eliminare le scorie all’interno delle centrali nucleari stesse, quindi la prima domanda che mi porrei è: siamo pronti per avere l’energia nucleare?


Andrea Cimatti



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