La Luna: La nostra pallida compagna notturna

La Luna

Il termine “luna” viene spesso utilizzato per nominare il satellite di qualsiasi pianeta, ma lo stesso sostantivo, Luna, con l’iniziale maiuscola definisce invece molto precisamente un singolo corpo celeste, quello che orbita intorno alla nostra terra.

La Luna è l’oggetto nel cielo più vicino a noi, quello che, teoricamente, conosciamo meglio, ed è l’unico corpo celeste, a parte ovviamente la Terra, sul quale abbia mai camminato un uomo; ma nonostante ciò, lo studio della Luna presenta ancora argomenti non molto chiari e aperti al dibattito.

La Luna è il quinto più grande satellite di tutto il sistema solare ed è il più grande rapportato alle dimensioni del pianeta a cui orbita attorno. Presenta infatti un diametro di 3476 Km rispetto a quello terrestre che è di circa 12.700 Km.

Rappresentazione artistica del sistema Terra-Luna con le dimensioni in proporzione

Prima di tutto, è vero che è il corpo celeste più vicino alla Terra e quello che, con la sua luminosità una volta colpito dalla luce del sole, domina sull’intero cielo notturno, ma in realtà la Luna si trova ad un’enorme distanza di circa 380.000 Km dalla Terra, ed anche con le attuali tecnologie un viaggio verso di essa dura poco più di una settimana.

Pur a questa distanza il nostro satellite riesce ad influenzare largamente i fenomeni naturali terrestri, come per esempio le maree, cioè masse enormi di acqua che vengono mosse ed attirate dalla forza gravitazionale della Luna. Maree che, secondo le più recenti teorie, muovendosi anche sotto l’influenza della rotazione terrestre, attirano ed accelerano di conseguenza la Luna, la quale, influenzata da queste forze, aumenta la sua orbita e si allontana dalla terra ad una velocità di circa 3,8 centimetri l’anno.

La Struttura

La faccia a noi nota della Luna

L’interno del nostro satellite è abbastanza simile a quello della Terra, presenta infatti un piccolo nucleo di Ferro solido (di circa 240 km di diametro) chiuso da un rivestimento esterno di Ferro fuso e rivestito a sua volta da un mantello composto principalmente da Ferro e Magnesio.

La superficie è invece molto particolare perché presenta due tipi diversi di regioni, i Mari ed i Crateri.

I Mari sono distese pianeggianti, formatesi dopo antiche eruzioni causate da violenti impatti con asteroidi, e che oggi coprono una gran parte della superficie lunare dell’unica sua faccia che possiamo ammirare dalla terra.

La faccia nascosta della luna, stranamente, non presenta numerosi Mari, è infatti caratterizzata da un’elevazione media della superficie di quasi 2 Km maggiore di quella della faccia che siamo abituati a vedere.

La faccia nascosta della Luna

I Crateri invece sono regioni, così chiamate poiché presentano i segni di un massiccio bombardamento da parte di numerosi asteroidi che colpirono la superficie durante le fasi iniziali della vita del nostro satellite.

Purtroppo però non conosciamo precisamente le dinamiche attraverso le quali la Luna si sia formata, nel corso degli anni sono state proposte diverse teorie che cercano di spiegare da dove arrivi il nostro satellite; alcune prevedono, per esempio, che si sia formato insieme alla Terra dallo stesso disco di accrescimento primordiale, altre dicono che sia stato il campo gravitazionale terrestre a catturare in orbita un corpo celeste di passaggio.

La teoria oggi più accreditata dice invece che la Luna si sia formata dai materiali rilasciati dalla Terra quando, nelle parti iniziali della sua formazione, venne colpita da un pianeta dalle dimensioni simili a Marte. I materiali rimasti in orbita, secondo questa teoria, si sarebbero poi aggregati per formare il nostro satellite.


Fonti:

Wikipedia

Youtube


Emanuele Locati



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