Ma dove sono tutti?

La matematica si può applicare in svariati campi, anche quelli più impensabili. Parliamo a questo proposito dell’equazione di Drake: è una formula utilizzata per stimare il numero di civiltà extraterrestri esistenti in grado di comunicare nella nostra galassia.

N = R × fp × ne × fl × fi × fc × L dove:
N è il numero di civiltà extraterrestri presenti oggi nella nostra Galassia con le quali si può pensare di stabilire una comunicazione;
R è il tasso medio annuo con cui si formano nuove stelle nella Via Lattea;
fp è la frazione di stelle che possiedono pianeti;
ne è il numero medio di pianeti per sistema planetario in condizione di ospitare forme di vita;
fl è la frazione dei pianeti ne su cui si è effettivamente sviluppata la vita;
Fi è la frazione dei pianeti fl su cui si sono evoluti esseri intelligenti;
fc è la frazione di civiltà extraterrestri in grado di comunicare;
L è la stima della durata di queste civiltà evolute.

I valori di Drake producono N = 10 × 0,5 × 2 × 1 × 0,01 × 0,01 × 10 000 = 10.

 

Le critiche non sono rivolte contro la validità dell’equazione in sé, piuttosto evidenziano che i valori da inserire nella formula ci sono noti in gran parte con un margine di incertezza inaccettabile. Il valore teorico dell’equazione di Drake comunque rimane indiscusso; inoltre, tenendo presente che Drake la formulò come indicazione di massima in vista di future discussioni su civiltà extraterrestri, il suo valore come punto di partenza per il dibattito è notevole: solo in seguito si pone il problema di come procedere sperimentalmente.

Un’altra limitazione dell’equazione consiste nel fatto che i parametri che compaiono nella formula fanno riferimento alla vita intesa in termini strettamente terrestri.
Ad esempio il modo in cui generalmente si calcola il valore di fi sembra dare per scontato che la vita possa esistere solo in forme sostanzialmente simili a quelle a cui siamo abituati sulla Terra, mentre non è possibile escludere completamente che forme di vita intelligente radicalmente diverse dagli umani possano svilupparsi su altri pianeti, in questo modo il numero di specie intelligenti nella galassia in teoria potrebbe aumentare sensibilmente.

Ora ci resta solo da capire quante e dove siano queste popolazioni aliene che tanto desideriamo scovare.


Alessia Petroni



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