OGM: Progresso o pericolo?

Gli organismi geneticamente modificati (OGM), sono organismi viventi che possiedono un patrimonio genetico modificato tramite diverse tecniche che consentono l’aggiunta, l’eliminazione o la modifica di elementi genici.
Gli OGM trovano applicazione soprattutto in campo alimentare, agricolo, zootecnico e medico, a livello vegetale e animale.

Molti degli alimenti che consumiamo ogni giorno fanno parte di questa categoria e spesso non ne siamo nemmeno a conoscenza. Ad esempio in Canada e negli Stati Uniti non è in vigore l’obbligo di specificare nell’etichetta dell’alimento se esso sia stato geneticamente modificato o meno, invece in altri paesi ci sono delle forti restrizioni legate al commercio di questi alimenti.

Ma quali sono i vantaggi di questi organismi? Perché si stanno imponendo sempre di più?

Concentriamoci ora sul settore alimentare, dove questi organismi offrono notevoli punti di forza.
Infatti modificando geneticamente i vegetali può esserne aumentata la produttività, quindi maggiori possibilità di guadagno, possono essere resi resistenti sia ad erbicidi che parassiti e quindi più salutari per l’uomo, ma possono anche essere aumentate le proprietà nutritive dell’alimento e ridotti gli allergeni naturali.

Sotto questo punto di vista, quindi, gli OGM sembrano rappresentare un grande passo verso il progresso ed il futuro, ma spesso a questi organismi è associata un’idea negativa, in quanto possono avere potenziali rischi per l’ambiente o per la salute umana e animale.

Gli alimenti OGM vengono accusati di essere potenziali allergeni. Qualunque alimento però può scatenare una allergia nei soggetti predisposti, il problema quindi non è nell’alimento, ma nei soggetti che sono sensibili a tale alimento. Se un alimento OGM presenterà un tasso di allergenicità elevato potrà essere immediatamente rimosso dal commercio, come avvenne nel 1996, quando i ricercatori del Nebraska hanno rilevato che la soia geneticamente modificata con un gene della noce brasiliana era allergenica ad una parte significativa della popolazione, quindi la commercializzazione di questo prodotto venne interrotta.

L’altra principale critica è sulla possibilità di rendere le coltivazioni resistenti a pesticidi ed erbicidi, in quanto si teme che anche i vari insetti parassitari che attaccano queste piante possano diventare sempre più resistenti alle tossine prodotte, fino a sviluppare anch’essi un’immunità. Per prevenire questo fenomeno, è obbligatorio, per chi coltiva queste tipologie di OGM, seminare anche una certa percentuale con una buona varietà, in modo tale da ridurre la pressione selettiva sulla popolazione di infestanti o di insetti.

Mangiare alimenti OGM non sembra comportare nessun rischio maggiore rispetto ai cibi tradizionali. Non esiste, infatti, alcuna notizia documentata che riporti un danno causato all’uomo da cibo geneticamente modificato


Lorenzo Di Martino



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