Tempesta solare – La catastrofe è vicina?

Che cos’è questo fenomeno?

Come suggerisce il nome stesso è legato all’azione del Sole e in particolare alla sua attività, che può essere molto pericolosa per l’uomo ma soprattutto per la magnetosfera terrestre.
Piccola precisazione: con magnetosfera intendiamo quella regione di spazio intorno ad un corpo celeste entro la quale il campo magnetico da esso generato si estende e domina il moto delle eventuali particelle cariche presenti.
Il Sole, o meglio la corona solare (la parte più esterna della sua atmosfera), durante questi eventi emette un flusso di particelle elettricamente cariche che vanno a schiantarsi contro il campo magnetico della terra.

Come abbiamo già detto in precedenza queste radiazioni potrebbero essere pericolose anche per l’uomo, ma non è questo ciò che realmente spaventa i numerosi esperti e scienziati.

Infatti l’effetto della tempesta solare potrebbe buttare a terra tutte le linee elettriche, provocare blackout e mandare in tilt i satelliti per le comunicazioni e quelli GPS. In poche parole, gran parte della nostra tecnologia ne risulterebbe compromessa e le conseguenze sul nostro pianeta sarebbero terribili, se non addirittura catastrofiche.

Esatto, proprio così: catastrofiche.
Non è un’esagerazione in quanto oggi viviamo in un mondo basato sulla tecnologia, e se tutti i dispositivi elettronici dovessero davvero divenire inutilizzabili si creerebbe una situazione di caos enorme.

Per la maggior parte di noi, che siamo nati in un mondo già tecnologico, sarebbe veramente difficile pensare di riuscire a tornare ad un stile di vita simile a quello di almeno un secolo fa.
Basta pensare all’impossibilita di comunicare a distanza, di viaggiare in tempi brevi e così via.
Inoltre questa situazione porterebbe a gravissimi danni anche sotto il punto di vista economico. Si stimano danni per circa 2000 miliardi di euro.

Una tempesta solare di questo tipo purtroppo è prevista nei prossimi anni, in quanto è stato studiato che questo fenomeno tende a ripetersi circa ogni 150 anni e l’ultimo importante evento di questo tipo è avvenuto nel 1859, ma non portò a conseguenze di queste dimensioni.
Questo dato tuttavia non è così preciso.
Sono stati rilevati infatti eventi analoghi anche nel 1921, nel 1989 e addirittura nel 2003, con interruzioni temporanee dei segnali GPS.
Non è ovviamente possibile prevedere con esattezza se e quando accadrà di nuovo, ma il rischio è sempre molto alto.


Lorenzo Di Martino



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