Vaccinazioni & Autismo

Fortunatamente per coloro che hanno paura degli aghi il periodo intenso delle vaccinazioni è finito, bisogna fare qualche puntura ogni tanto. Perché le abbiamo fatte? Qual è la loro storia?

Già intorno al 1000 a.C. in Asia era diffusa la pratica della variolizzazione: veniva inoculato del materiale proveniente da una lesione, in modo che, nel caso si incontrasse quella malattia, i suoi sintomi sarebbero stati attenuati. Ovviamente la pratica era molto rischiosa perché effettuata in condizioni di scarsa igiene, senza studi specifici e con attrezzi impropri. Questa prima forma di contenimento delle patologie si diffuse in Europa solo dopo il 1700…

Nel 1796 il medico inglese Edward Jenner creò il primo vaccino, contro il vaiolo. In seguito la Medicina
progredì e altre grandi scoperte furono fatte da Koch, Pasteur e von Behring, tanto che nel 1980, secondo la WHO (World Health Organization), la poliomelite fu ufficialmente debellata.

Durante il Novecento la popolazione, in prevalenza maschile, fu sottoposta ad una forte campagna vaccinale, sopratutto nell’ambito militare.

Gli scienziati si basarono sull’introdurre nell’organismo degli antigeni (sostanze non-self) per sviluppare il sistema immunitario, quindi un anticorpo specifico per una data malattia. Al giorno d’oggi l’idea di base è sempre uguale, però nel corpo vengono inculati, a seconda del vaccino, microrganismi morti, attenuati o delle loro parti.

Negli ultimi anni le vaccinazioni sono diminuite, in parte perché le persone hanno paura dei rischi collaterali (1/100.000 per il trivalente), in parte per l’indagine condotta da Andrew Wakefield nel 1998.

L’ex medico e chirurgo pubblicò su “Lancet” uno studio svolto su 12 bambini dove indicò le correlazioni fra vaccini e autismo. In seguito si scoprì che la ricerca era completamente contraffatta per interessi economici, invalida per il numero ridotto di campioni esaminati (8000 individui per il vaccino Meningococco C) e perché l’autismo è un patologia, ancora misteriosa, che

Articolo di Wakefield ritrattato

si trasmette geneticamente. Wakefield fu accusato di frode, abusi su minori disabili e fu radiato dall’ordine dei Medici Inglesi. La rivista ritrattò l’articolo, ma inevitabilmente questa notizia pseudo-scientifica ha avuto letali conseguenze.

Alcuni genitori scelgono di non vaccinare i propri figli per paura di “contrarre” l’autismo, ragione per cui il morbillo sta tornando a spopolare.

Il problema cruciale che sta emergendo è la diminuzione dello “effetto gregge”, cioè la protezione data dai protetti ai non vaccinati, che solitamente permetteva un forte contenimento della malattia.

Vaccinarsi è una scelta personale che permette di utilizzare se stessi per tutelare tutta la società da qualcosa di vitale. XI comandamento: vaccinarsi.


Fonti:

www.wikipedia.org

www.salute.gov.it

www.vaccinarsi.irg


Fiore Artelli


Fiore Artelli

Freelance Journalist

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